Alice nella Città
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15/25 October 2020 alice nella città

Sintonie

Quest’anno Alice nella città apre una nuova linea di ricerca.

 

Sintonie


Quest’anno Alice nella città apre una nuova linea di ricerca.

SINTONIE, nasce dal dialogo con Alberto Barbera, Direttore della Mostra del Cinema di Venezia, con l’idea di condividere l’eccezionalità di questi tempi, come un opportunità per sostenere il cinema che mette al centro il tema dell’infanzia e dell’adolescenza. Un programma di cinque film della Mostra, scelti dal Direttore e dai suoi selezionatori che saranno ripresi da Alice nella città per approfondire argomenti e piste di lettura da proporre ai più giovani che a causa dell’emergenza sanitaria non potranno essere presenti numerosi come in passato, alle proiezioni veneziane. Ogni film sarà raccontato, scavato, attraverso schede didattiche, arricchite da prolungamenti, video recensioni e bibliografie che permetteranno alle scuole, di rimbalzare da una visione a un’altra per costruire durante l’anno percorsi tematici legati alle ‘grandi domande’, aprendo terreni di confronto e spunti per discussioni in classe.

“In un anno così difficile, siamo grati ad Alberto Barbera e alla Mostra del cinema di Venezia per aver aperto questo canale di dialogo con Alice nella città, perché ci permette di espandere lo sguardo su una nuova generazione d’idee, attraverso cui la realtà dei ragazzi può essere meglio compresa. Una sintonia - hanno dichiarato Gianluca Giannelli e Fabia Bettini Direttori Artistici di Alice nella città - che ci fa superare i confini e le regole dei festival, rendendo possibile un’eccezione nel panorama dei discorsi culturali”.

“Non posso che aderire con favore all’iniziativa di riproporre nell’ambito di Alice nelle Città alcuni film della Mostra del Cinema di Venezia che riflettono su tematiche giovanili. E’ un modo concreto – dichiara Alberto Barbera Direttore Artistico della Mostra del Cinema di Venezia - di mettere in contatto film meritevoli con un pubblico più vasto di quello che potrà venire al Lido, specie in un anno che sconta pesanti restrizioni sanitare”. Barbera ha aggiunto: “Ed è anche la conferma, dopo la collaborazione già annunciata con la Cineteca di Bologna, che i festival e le istituzioni culturali possono e devono individuare modalità condivise per uscire dall’isolamento provocato dalla pandemia, contribuendo alla ripartenza della vita culturale del Paese”.