Alice nella Città
Follow us   
Main sponsor   
15/25 October 2020 alice nella città

Calamity

Calamity di Rémy Chayé è la storia della piccola e intraprendente Martha Jane, impegnata a raggiungere l’Oregon insieme alla sua famiglia e a una carovana di pionieri, nell’anno 1863. La pellicola è una sorta di rivisitazione della mitica Calamity Jane, in Concorso nella sezione Alice nella Città.

 

Calamity


Calamity di Rémy Chayé è la storia della piccola e intraprendente Martha Jane, impegnata a raggiungere l’Oregon insieme alla sua famiglia e a una carovana di pionieri, nell’anno 1863. La pellicola è una sorta di rivisitazione della mitica Calamity Jane, in Concorso nella sezione Alice nella Città.

Calamity | Un racconto di formazione dalle tinte western

Calamity è un racconto di formazione a tutti gli effetti. La protagonista compie infatti un lungo percorso, costellato di ostacoli e di avventure, che la conduce non solo a mettersi alla prova, quanto soprattutto a conoscere se stessa e le proprie capacità. Fingendosi maschio, riesce a superare le iniziali resistenze, quelle riservate al gentil sesso. Ma non sarà tutto in discesa, anzi. Sin dalle prime battute, appaiono evidenti il carattere e la tempra di Martha Jane. La mamma l’ha lasciata troppo presto, lei e i suoi due fratellini. Il papà è presente e premuroso ma non può sopperire a un vuoto simile. Ecco perché la bambina si fa carico di vestire quel ruolo materno prendendosi cura di loro, in ogni modo possibile. Nel momento in cui rischiano di perdere l’unica possibilità rimasta di rifarsi una vita, Martha Jane compie una scelta cruciale, rivoluzionaria, temeraria, completamente nelle sue corde.

L’animazione al servizio di una grande storia di coraggio e indipendenza

Contraddistinta da uno spirito ribelle e da un istinto imprescindibile e prezioso, la ragazzina imbriglia lo sguardo dello spettatore e lo porta dentro il suo universo. Quest’ultimo è reso in una maniera così semplice e poetica da emozionare nel profondo. Un susseguirsi di tavole dalle pennellate dense fa da sfondo alle peripezie della giovane pioniera. Tra colori caldi che restituiscono l’afa di quelle terre dell’estremo Ovest e tinte bluastre per le scene notturne sotto l’infinito manto stellare. Pioniera si rivela quindi il termine più adatto a descrivere la protagonista. Martha Jane si imbarca in un’impresa più grande di lei, ma sa bene il fatto suo. Non ha paura ed è spesso incosciente, ma impara dai suoi errori. Fa fatica a fidarsi eppure conosce il senso di appartenenza, il valore della condivisione, l’importanza dell’amore. Ciascuno degli incontri sulla sua strada le permetteranno di avanzare, geograficamente e psicologicamente.

Dalla presa di coscienza al senso di libertà

Man mano che la storia procede acquista consapevolezza anche su quella sua femminilità così a lungo celata, considerata un ostacolo piuttosto che una risorsa in più. Madame Moustache (doppiata in originale da Alexandra Lamy, ex moglie di Jean Dujardin, vista ne Gli infedeli e nel recente Lasciatelo dire!) rappresenta un modello di donna forte, emancipata, scaltra. I legami tra Martha Jane e gli altri personaggi si sviluppano in modo naturale, generando dei sentimenti e delle emozioni genuini. Sebbene il punto di vista maschile emerga in qualche tipo di considerazione, le tematiche sono sempre trattate con delicatezza, riguardo, facendo attenzione alla contestualizzazione e alle sue dinamiche intrinseche. L’amicizia, le scaramucce d’amore, la libertà e l’identità soprattutto, si intrecciano con un’epoca storica popolata da pionieri in esplorazione, cacce all’oro, una guerra civile. A ciò si aggiunga lo splendido utilizzo della musica, che immerge lo spettatore in questa atmosfera western e ne colora l’esperienza sensoriale. Da non perdere la canzone sui titoli di coda!

Sabrina Colangeli (Redazione: Taxidrivers)